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In coda al supermercato. "Accidenti, ma non scade mai quell'acqua? Ha bambini che bevono tanto? Cosa ci fa?" Sorrido e non rispondo. Comincio a fantasticare sullo spruzzare quel signore con lo spray al pepe, che peraltro non possiedo né mi porto appresso, affermando con voce calma e rilassata ma risoluta "Costui mi importuna." Poi proietto la fantasia in modo retroattivo. Alla signora che con il carrello mi impediva l'accesso al latte. Alla ragazza con i due bambini allo stato brado che si buttavano tra le ruote dei carrelli. Al tizio che evidentemente credeva che il suo diritto di scegliere le buste di insalata fosse così assoluto e inviolabile che fino a che lui non avesse finito di tastarle tutte nessuno dovesse accedervi. Alla signora che ha capito di volere proprio QUEL trancio di tonno solo dopo che l'avevo preso io, e mi ha guardato con aria sconsolata chiedendomi con gli occhi un gesto di cavalleria che per questa volta NO, non ho intenzione di compiere. A tutti quelli che bloccano i corridoi con il loro carrelli di traverso, e ciononostante ti guardano come se fossi tu che cerchi di passare a dare fastidio. Ma pian piano, mentre aspettavo che la cassiera rifacesse lo scontrino per la carta di credito che aveva strappato per ragioni quasi del tutto oscure, la fantasia si è espansa nello spazio e nel tempo, fuori da quel supermercato e da quella serata. Automobilisti, pedoni e altri ciclisti per strada, tutti incivili importunatori. Ma ancora una ulteriore espansione mi porta fuori città e persino più indietro, e posso solo identificare pochi volti nel mare di persone sulle quali userei lo spray al pepe. Un vicino di casa isterico. Un cliente molto cafone di due lavori fa. Una ex collega di tre lavori fa, ma solo certi giorni in cui dopo aver commesso un errore anche grave rideva. Un professore universitario. Diversi professori del liceo. La Cina dei fatti di piazza Tien an Men. I signori della guerra di Mogadiscio. Un buon numero di politici italiani. E tanti altri che neppure posso contarli... e allora, meglio lasciar perdere lo spray al pepe. E solo allora mi accorgo di aver dimenticato di prendere il deodorante. Spray per spray...
P.S.: L'acqua era in offerta speciale. |
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che dovrei smettere di bere. |
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Va bè dai, tutto a posto. |
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Livello sopportazione parenti: rosso. Il prossimo Natale mi faccio mettere in anestesia totale fino al 27. |
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Motto
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Dec. 2nd, 2008 @ 11:44 am
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"To be an as***le, you have to talk like one." |
| » 'cause something is better than nothing |
Develope or criticize the subject.
Nov. 15th, 2008 @ 02:16 pm
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| » Questo è il presente. |
Oh, no, ora non lo è più.
Oct. 2nd, 2008 @ 11:44 am
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| » Basta essere politically correct!!!! |
Diciamolo: Apache fa schifo Lighttpd ruleggia!!!
(ciò vale anche e soprattutto per Apache 2.2)
Sep. 9th, 2008 @ 07:26 pm
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| » Meme... bello ma inquietante! |
Descrivi il presente, il momento attuale della tua vita (ed il momento storico che lo circonda), come se fosse la prima pagina di un romanzo, in cui gli eventi principali devono ancora accadere, e la situazione corrente è soltanto un preludio.
Adesso non ho tempo di dare il buon esempio, ma appena riesco lo faccio perché mi piace molto l'idea. E spero di leggere i vostri!!
Mar. 27th, 2008 @ 10:17 am
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| » Segue dal precedente... |
Poi mi ha chiamato. Era proprio lei, come temevo.
Feb. 19th, 2008 @ 04:07 pm
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| » Holiday's end |
Got back home at five a.m. too many times. I'm too old to dine on a couple of drinks and then stay up all nite. This single week of holidays seemed really long: my working weeks feel so brief I don't even have the time to realize how fast the last years passed. I could finally go to the beach for a few days. On the other hand I unexpectedly tanned before I could manage to shave my beard, so I'll have to keep that 'til the end of summer. (Ask for pics if you're curious) I'm almost glad to be back at the office tomorrow. I spent some bad hours this week with the terrible feeling that something could go terribly wrong for my absence. Right, I was. Luckily I've been able to solve it by email, fax and phone from here. And then there was this sense of thirst never leaving me. I drank water, and still feel thirsty. Only felt the cold water flowing into my stomach and leaving that feeling in my throat, like someone else was drinking. I wish that I could...
Aug. 19th, 2007 @ 02:23 pm
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| » Very tired and bored |
I am very tired and bored (as per subject, yes). I feel like a continuous hangover... not in the physical meaning, more the way you morally feel on hangover. Feeling like this has happened too many times, and 'this' is terribly wrong, and everything has gone terribly wrong. I haven't written much (if anything) lately, and today while playing thee piano I had the unpleasant impression that music has left me... More alone than ever. I spent saturday night with a girl (should I call her girl? We're past thirty since a while) who used to be one of my best friends. I felt alone with her too, like too many things have changed, like we do not share as much as we did, or worst we are different people from the boy and girl that shared that much. And moreover that the subject itself of 'that much that we shared' has lost most of its importance since then. Maybe I need to know some new people. Does anyone knows where does people chat nowadays? I haven't been on an internet chatroom since the geocities chats and later ICQ (but I've lost my contacts since '99). Qualcuno sa indicarmi dove chatta la gente oggigiorno?
Feb. 4th, 2007 @ 09:25 pm
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| » Considerations over a desktop platform |
10 reasons to hate KDE
1. You don't want to install a Linux or BSD based OS and still have the dull look and feel of windows. 2. No point in trading OpenOffice for Koffice 3. Firefox, Evolution, Abiword, GNUmeric, and blah blah blah 4. Konqueror sucks. It is usable as a web browser (and you might want to use Firefox anyway), but horrible as a file browser. Somebody write a finder-clone! (there are many for windows, why not even one for KDE?) 5. It is very customizable, indeed. If you need to customize that it means that you don't like it the way it is. 6. No point in customizing the desk when your file-browser remains the same (and sucks). 7. No easy way for a spatial mode. I don't even know if you can have one. 8. Heavyweight 9. Partial GTK2+ compliance 10. I still can't figure HOW Torvalds can think that I would trade my main apps for some eyecandy-bs.
May. 6th, 2006 @ 10:53 am
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| » new url |
Avete notato i nuovi url di LJ??
Jan. 19th, 2006 @ 07:28 pm
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| » Questo non è un HAIKU |
Ieri era l'ultima bella giornata dell'anno Noi non lo sapevamo.
Dec. 31st, 2005 @ 03:32 pm
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| » Apple passa su Intel!!!! |
http://www.apple.com/it/pr/comunicati/2005/06/06-Intel_2006.html La notizia è terribile, inaudita. Sono sorpreso, sconvolto, incazzato nero. E non perché Apple passa al chip del nemico, non sono così infantile e neppure così schierato. Sì, lo so, è come quando gioca la nazionale e diventiamo tutti CT, con Apple siamo sempre tutti CEO. Ma questa volta è davvero grossa, per molteplici ragioni e nella fattispecie: -Posso capire l'esasperazione di Apple per i tempi di consegna e l'esiguità nella quantità disponibile di PowerPC, ma avevamo il chip più veloce, il chip più efficente, il chip con minore consumo e minore dissipazione. Persino Microsoft era passata da Intel a PPc per la sua piattaforma che richiede maggiore potenza ed efficenza (paradossalmente la piattaforma giochi: Xbox 360, vedi http://www.theinquirer.net/?article=14050). -Le migrazioni: Abbiamo affrontato più migrazioni di un popolo nomade dell'antichità: prima da 680x0 a PPc, poi da MacOs a MacOsX, sempre passando per emulazioni e reimpasti. Non voglio più migrare, non voglio più avere metà del software che gira in emulazione. Sarò pronto per la prossima migrazione di piattaforma tra altri dieci anni, non questo autunno. -La stampa: sono vent'anni che giornalisti male informati dicono che il passaggio ad Intel è una strada obbligata per Apple. Il problema non è il fatto di dare loro ragione in sè: il problema è che ora parleranno di "inadeguatezza dell'attuale linea di processori", di "crisi di Apple", di "sconfitta nella battaglia del personal computer", e di "Resa ad una architettura migliore e più compatibile". -La politica generale ed i rapporti con l'utenza. Al di là del sopramenzionato problema di sottoporci ad una nuova migrazione,nuova emulazione e nuovi pasticci, che vantaggi possono venire dal cambiare chip dopo AVER IDENTIFICATO PER QUASI DIECI ANNI LA PROPRIA LINEA PROFESSIONALE CON IL PROCESSORE IN ESSA INSTALLATO? Che effetto avrà sull'utente medio questo voltafaccia all'ultimo decennio di marketing e promozione Apple? Non si sentirà beffato? ("Ma come? Mi avevano detto che il chip PPC era più potente? Allora mentivano, o mentono adesso?") Senza parlare del fatto che passare ad un prodotto più diffuso, reperibile, e fabbricato in grandi volumi, pertanto più comodo ed economico, potrà essere una scelta da Apple, ma non sarà mai una scelta da utente macintosh. -La fornitura. forse IBM e Motorola potevano dare i loro bei problemucci, cosa succederà quando Intel dovrà soddisfare ordini da migliaia di altri produttori, ed Apple non sarà che uno della lista? Sono proprio curioso di saperlo...
Riassumendo, perdiamo un processore da supercomputer (in termini di prestazioni, classificazione come segreto militare, e compatibilità, visto che PPC nasce compatibile con i mainframe IBM). Perdiamo stabilità ed efficenza dei nostri sistemi ed applicazioni, grazie ai nuovi pasticci di emulazione per i quali dovremo passare. Perdiamo dieci anni di pubblicità, in favore di un "ok, ci siamo sbagliati", e con essi perdiamo anche un po' di identità... visto che i nostri computer portano il nome del processore che li anima. Perdiamo le discussioni: qualsiasi Pc-weenie maleinformato potrà dire che Apple ha perso la guerra e lo ha ammesso... e credo che anche gli azionisti non si sentiranno troppo bene... Francamente, a fronte di queste perdite, non vedo grandi guadagni all'orizzonte, almeno per l'utenza. Ma forse, quella azienda ex-produttrice di computer che dovrebbero ribattezzare "iPod Company" la vede diversamente.
Jun. 7th, 2005 @ 12:57 pm
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| » Ma uno... |
Ma uno che l'intelligenza non l'ha mai vista, quando la vede come fa a riconoscerla?
Jun. 1st, 2005 @ 08:35 am
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| » Nella vita |
"Nella vita si è sempre troppo giovani per il consumo di alcolici, la convivenza, e la morte." il defunto signor S.
May. 23rd, 2005 @ 12:51 pm
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